Sottrazione internazionale di minori – Convenzioni dell'Aja del 1980 e del 1996
SLa sottrazione internazionale di minori si verifica quando un minore viene trasferito o trattenuto illecitamente in uno Stato diverso da quello della sua residenza abituale, in violazione dei diritti di affidamento effettivamente esercitati ai sensi della legge applicabile.
Assistenza nei conflitti familiari transfrontalieri
Trasferimento o trattenimento illecito
Assistenza e rappresentanza nei casi in cui un minore sia stato trasferito o trattenuto in uno Stato diverso da quello della sua residenza abituale, con immediata analisi della giurisdizione competente, della strategia processuale e delle misure urgenti da adottare.
Domande di ritorno e opposizione al ritorno
Assistenza sia nelle domande di ritorno internazionale sia nelle difese o opposizioni al ritorno, con particolare attenzione alla prova, alle eccezioni previste dalla Convenzione e all'urgenza che caratterizza questo tipo di procedimenti.
Misure di protezione e cooperazione internazionale
Consulenza in materia di misure urgenti, cooperazione tra autorità giudiziarie, coordinamento con avvocati stranieri e gestione dei procedimenti paralleli relativi all'affidamento, al diritto di visita e alla responsabilità genitoriale.
I ritardi strutturali delle procedure di ritorno internazionale in Argentina
L'Argentina registra da anni gravi ritardi nelle procedure di ritorno internazionale dei minori promosse ai sensi della Convenzione dell'Aja del 1980. Tale situazione è stata ripetutamente segnalata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nei propri rapporti annuali sul rispetto degli obblighi internazionali in materia di sottrazione internazionale di minori.
Nella pratica, un procedimento può protrarsi per anni a causa di impugnazioni, incidenti processuali e difficoltà nell'esecuzione, anche quando sia già stata pronunciata una decisione favorevole al ritorno del minore. Per questo motivo autorizzare un viaggio in Argentina senza aver prima valutato il contesto giuridico può comportare conseguenze particolarmente gravi.
Nella pratica, un procedimento può protrarsi per anni a causa di impugnazioni, incidenti processuali e difficoltà nell'esecuzione, anche quando sia già stata pronunciata una decisione favorevole al ritorno del minore. Per questo motivo autorizzare un viaggio in Argentina senza aver prima valutato il contesto giuridico può comportare conseguenze particolarmente gravi.
Quando l'altro genitore richiede l'autorizzazione a viaggiare con il minore, è spesso opportuno sottoporre preventivamente la questione al giudice competente, evidenziare i rischi concreti del caso e predisporre una solida strategia probatoria.
Se il minore si trova già in Argentina, il fattore tempo è determinante: quanto prima viene definita la strategia, tanto maggiori saranno le possibilità di ottenere un risultato efficace.
Se il minore si trova già in Argentina, il fattore tempo è determinante: quanto prima viene definita la strategia, tanto maggiori saranno le possibilità di ottenere un risultato efficace.
I vantaggi strategici della Convenzione dell'Aja del 1996
La Convenzione dell'Aja del 1996 non riguarda esclusivamente le procedure di ritorno internazionale. Il suo obiettivo principale consiste nell'individuare la giurisdizione competente e facilitare il riconoscimento e l'esecuzione delle misure di protezione dei minori tra gli Stati contraenti.
In determinate situazioni può risultare più efficace ottenere una decisione nello Stato di residenza abituale del minore , ad esempio in Francia, Spagna, Italia o Regno Unito. e successivamente chiederne il riconoscimento o l'esecuzione in Argentina.
Questa soluzione può consentire un notevole risparmio di tempo. Quando la decisione straniera è stata adottata da un'autorità competente ai sensi della Convenzione del 1996.
Quando una misura straniera è stata adottata da un'autorità competente ai sensi della Convenzione del 1996, il riconoscimento e l'esecuzione in Argentina sono disciplinati dalla Convenzione e non comportano, in linea di principio, un nuovo esame del merito della controversia, fatti salvi i motivi di rifiuto previsti dalla Convenzione.
Quando una misura straniera è stata adottata da un'autorità competente ai sensi della Convenzione del 1996, il riconoscimento e l'esecuzione in Argentina sono disciplinati dalla Convenzione e non comportano, in linea di principio, un nuovo esame del merito della controversia, fatti salvi i motivi di rifiuto previsti dalla Convenzione.
Prima di promuovere un'azione di ritorno ai sensi della Convenzione dell'Aja del 1980 è quindi fondamentale valutare se sia opportuno ricorrere anche alla Convenzione del 1996, o o se gli strumenti previsti dalla Convenzione del 1996 possano offrire una strategia complementare o, in determinate circostanze, più efficace.
In alcuni casi è più rapido ed efficace ottenere prima un provvedimento nello Stato richiedente e successivamente chiederne l'esecuzione in Argentina, anziché svolgere l'intero procedimento di ritorno davanti ai tribunali argentini.
La stessa logica può operare anche nel senso inverso: quando un minore viene trasferito dall'Argentina verso un altro Stato contraente, è possibile ottenere una misura di protezione in Argentina e successivamente richiederne l'esecuzione nello Stato interessato.
Se utilizzata correttamente, la Convenzione del 1996 rappresenta uno strumento particolarmente efficace quando il fattore tempo è determinante per la tutela del minore
Ha bisogno di assistenza in un caso di sottrazione internazionale di minori?
Se Suo figlio è stato trasferito, trattenuto illecitamente oppure esiste un concreto rischio di sottrazione internazionale, può richiedere una consulenza per valutare immediatamente la giurisdizione competente, le convenzioni applicabili e la strategia più efficace per il Suo caso.
